Ti va una fetta di torta?

Di pomeriggio prendo sempre il té, usanza tipica inglese. Ma non sempre mi concedo una fetta di torta. Ieri, invece, mi andava qualcosa di dolce, quindi mi sono presa una fetta di torta al limone. Mentre sorseggiavo il mio té e osservavo la mia dolce tentazione, mi sono chiesta: se le eroine dei miei libri avessero davanti questa delizia, in questo momento, cosa passerebbe loro per la testa?

Clara, di Un Patto con una Sconosciuta, è ossessionata dal cibo, in particolare i dolci. Quindi lei si sarebbe sentita proprio nel suo elemento. Avrebbe sollevato il piattino, lo avrebbe avvicinato al suo viso in modo da poter sentire il profumo del limone e avvistarne anche le scorze dentro il dolce. Poi si sarebbe lanciata. I suoi pensieri sarebbero stati qualcosa del tipo: “Non male. Anche lo zucchero sopra ha un gusto di limone. Se fosse per me ci avrei messo uno strato di panna o di crema pasticcera in mezzo, in modo da renderla ancora più deliziosa, ma va bene anche così. Ora devo assaggiarne ancora un’altra fetta per apprezzarne meglio il gusto.”

Lucy, la più tradizionale delle mie Gemelle Incompatibili, ama la buona cucina e naturalmente anche i dolci; non rinuncerebbe ad una fetta di torta al limone. Questo è quello che la passerebbe per la testa: “Té con una fetta di torta durante l’orario di lavoro? Perché no? Ogni tanto ci vuole qualcosa di speciale, sopratutto dopo esser stati al computer tutto il giorno. Meglio non farci l’abitudine però. Altrimenti, chi ci sta più dentro quell’abito di Kenneth Cole?”

Poppy, la più anticonformista delle mie Gemelle Incompatibili, ama anche lei il buon cibo, però è vegetariana, e sta sempre molto attenta a come viene preparata ogni pietanza e le sue origini. Quindi farebbe di sicuro il terzo grado alla persona che le porta la torta, le sue domande sarebbero tipo: “Grazie, ma avrei bisogno di qualche informazione. È fatta con uova da allevamento a terra? Sopra ci sta zucchero anziché miele? I limoni erano biologici?” Prima che tu abbia la possibilità di rispondere, lei ha già deciso che non solo non mangerà la tua torta, ma non la toccherà neanche.

Nonna Pina, che dirige il Rifugio dei Cuori Infranti, invece guarderà quella fetta di torta con un sorriso. Lei sa che se sei un po’ triste, ma sei in compagnia di amici, e tutti insieme state prendendo il té e la torta, sicuramente ti sentirai un pochino meglio. Non sarà la torta di per sé, ma la combinazione di tutte e tre le cose. Cosa è meglio di una tazza di té? Una tazza di té con una fetta di torta.

E ora sono curiosa: che cosa viene in mente a te, quando guardi la mia fetta di torta?

 

 

11 commenti su “Ti va una fetta di torta?”

  1. penso..”beata lei, ha un forno eccezionale”! io proprio ieri ho fatto un dolce, che è finito dal forno alla pattumiera,sono certa che neanche gli animali randagi avranno il coraggio di mangiarlo. ma non demordo…insisto. Prima o poi…

    Rispondi
    • Ah, cara Rita! Ma io la torta al limone non l’ho mica fatta da me. L’ho comprata bella e pronta! In tutti i casi anche quando preparo le torte, se pure vengono fuori un disastro totale, qualche pezzettino è sempre salvabile e mangiabile. Mica si butta via tutto!

      Rispondi
  2. Io farei come Lucy, sentendomi un po’ in colpa per via delle calorie extra … Le mie torte sono quasi sempre vegane (colpa della Poppy che è in me), ma siccome rifiuto gli estremismi non mi tiro indietro davanti a niente! per la cronaca qui l’autunno è arrivato domenica e non sembra intenzionato a muoversi.

    Rispondi
    • A maggior ragione, direi, Claudia, visto che è arrivato l’autunno, cadono le foglie, le giornate si accorciano e fa buio presto, non so, a me viene sempre un po’ di malinconia in questa stagione. Trovo che qualche coccola in più, a special “treat”, non faccia male. OK, magari fa male alla silhouette, ma non al cuore, e dopotutto quello e’ l’organo più importante…

      Rispondi
  3. La guardo e penso… Ma non ho appena deciso di dimagrire di almeno 3 chili?!? Per un secondo.
    Poi vado mi dico che tutto sommato vale il peccato di gola e ti chiedo: Cara Martina, perché non ci prendiamo una tazza di tè e una fetta di questa torta insieme? (magari fosse possibile…)

    E la mia Nora? Lei subito ti chiederebbe la ricetta per provarla. E poi ti inviterebbe a prendere un tè da lei. Magari preparandoti uno dei dolci che ha imparato a cucinare quando da giovane (ma lei odia che io dica ‘da giovane’ quando parlo di lei!) è stata per qualche mese in Italia.

    Rispondi
    • Cara Giulia, in risposta alla tua domanda sul perché non ci prendiamo un té e una fetta di torta insieme: Perché no? Mai dire mai…

      E io verrei volentieri a casa di Nora, lei vive in una posto meraviglioso, e tra l’altro cucina molto bene e sarei proprio curiosa di provare la versione ‘americana’ della lemon cake 🙂

      Rispondi
  4. mmmm…. adoro le torte, soprattutto appena sfornate!!! non sono una mangiona di dolci ma adoro farli e esprimo il meglio della mia fantasia nel guarnirle!
    anche a me piace perdermi davanti a una scodella di the’ … magari aromatizzato e perchè no….. accompagnandolo con una fettina di un ottima torta

    Rispondi
  5. Io penserei… chissà che ci hanno messo dentro…sicuramente tante cose che non giovano alla salute… però se in quel momento mi va,la mangio comunque. Se non farà bene alla mia salute, farà bene al mio umore;-)

    Rispondi
  6. Non faccio in tempo a pensare niente: mia figlia me la ruba in un istante, se per caso ne taglio un’altra fetta…arriva mio padre da dietro.Se sono sola, sicuramente ci si mette il gatto. Se non c’è nemmeno il gatto … lo zampino malvagio sarà quello della mia coscienza 🙁 Però le cucino per tutti ed è bello lo stesso.

    Rispondi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.